FOMAS Group e Arte Laguna Prize annunciano le vincitrici del Premio Speciale

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Arte Laguna Prize e FOMAS Group annunciano i vincitori del Premio Speciale della 21ª edizione del concorso. Tania Welz, Paulina Montes e Soukayna Fall sono state selezionate tra le numerose candidature ricevute da artisti provenienti da tutto il mondo, grazie all’originalità delle loro opere, all’elevata qualità della ricerca artistica e alla capacità di interpretare in modo innovativo i temi della trasformazione dei materiali, della metallurgia e della creatività industriale.

Con questa collaborazione, FOMAS Group conferma il proprio sostegno all’arte contemporanea e al dialogo tra cultura e industria, creando occasioni di crescita e valorizzazione. Un’iniziativa che testimonia come competenze industriali, innovazione tecnologica e visione creativa possano unirsi per generare nuove prospettive e valore condiviso.

124 artisti, 20 Paesi, 3 vincintrici

La Giuria desidera esprimere il proprio sincero ringraziamento ai 124 artisti provenienti da 20 Paesi diversi che hanno preso parte a questo concorso internazionale, realizzato in collaborazione con Arte Laguna Prize e promosso nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario di FOMAS Group.

L’elevata qualità delle candidature ricevute, unita alla varietà degli approcci creativi e delle sperimentazioni tecniche presentate, ha reso il processo di valutazione tanto stimolante quanto complesso. Le opere in concorso hanno offerto interpretazioni molteplici e originali del tema della trasformazione della materia, esplorando il percorso che conduce dalla materia prima alla forma compiuta attraverso linguaggi artistici capaci di intrecciare artigianalità, tecnologia e innovazione.

Le opere vincitrici sono state selezionate al termine di un’attenta valutazione basata sul loro valore artistico, sulla qualità dell’esecuzione tecnica e sulla capacità di proporre un’interpretazione distintiva e coinvolgente del tema del concorso. Particolare rilievo è stato attribuito all’originalità, alla coerenza progettuale e alla capacità di tradurre concetti complessi in esperienze visive significative.

La Giuria desidera inoltre ringraziare tutti gli artisti partecipanti per l’impegno, la creatività e il contributo offerti. Il loro talento e la loro dedizione hanno svolto un ruolo fondamentale nel rendere questa iniziativa un’importante occasione di dialogo tra arte, innovazione e cultura industriale, rafforzando ulteriormente il legame tra il mondo creativo e i valori che guidano FOMAS Group da settant’anni.

Primo Premio

Tania Welz – Indra’s Weave: Co-creation

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tania welz fomas

Indra’s Weave: Co-creation, 2026
180 x 120 x 10 cm
Filo di rame lavorato a mano, trattamento elettrochimico

 


 

Premiata con il Primo Premio, Indra’s Weave: Co-creation di Tania Welz ha conquistato la Giuria grazie alla sua intensa interpretazione del tema del concorso e alla capacità di coniugare ricerca artistica e innovazione dei materiali in modo originale e coinvolgente.

L’opera consiste in un grande pannello realizzato artigianalmente attraverso una complessa lavorazione a maglia di fili di rame, che trasforma un materiale tipicamente industriale in un raffinato linguaggio visivo. Attraverso questo processo, Welz esplora il concetto di trasformazione della materia, rendendo visibile il passaggio dal metallo grezzo alla forma compiuta. Il lavoro instaura un dialogo tra le tecniche tessili tradizionali e il mondo della metallurgia, dimostrando come artigianalità e competenze industriali possano convivere armoniosamente all’interno di un’unica espressione creativa.

Uno degli aspetti più distintivi del progetto è l’utilizzo innovativo del rame. Solitamente associato ai processi produttivi e alle applicazioni tecnologiche, il materiale viene qui reinterpretato come una struttura delicata e semi-trasparente, capace di catturare e riflettere la luce. La superficie risultante muta in funzione del punto di osservazione, evocando l’energia, il calore e le tensioni che caratterizzano i processi di lavorazione dei metalli.

La rete stratificata di fili intrecciati richiama inoltre concetti legati ai trattamenti industriali, come la galvanizzazione, attraverso i quali il metallo acquisisce nuove proprietà e una rinnovata identità superficiale. Nell’opera di Welz, ogni elemento intrecciato contribuisce alla creazione di una trama complessa che incarna precisione, competenza tecnica e continua trasformazione.

La Giuria ha particolarmente apprezzato l’originalità della proposta, la sperimentazione materica e il forte impatto visivo dell’opera. Combinando un linguaggio artistico contemporaneo con richiami alla produzione industriale e alla metallurgia, Indra’s Weave: Co-creation offre una rappresentazione incisiva e significativa del tema del concorso, distinguendosi come l’opera che meglio interpreta il legame tra arte, innovazione e trasformazione dei materiali.

Secondo Premio

Paulina Montes – The Shape of Cooling

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FOMAS Group Special Prize - Arte Lagune Prize

The Shape of Cooling, 2026
270 x 130 cm
Acrilico su tela

 


 

The Shape of Cooling di Paulina Montes si è aggiudicata il Secondo Premio grazie alla sua intensa riflessione sul tema della trasformazione, focalizzata su una fase cruciale del ciclo di vita del metallo: il raffreddamento. Questo momento sospeso, in cui la materia non è più allo stato fuso ma non ha ancora raggiunto una condizione definitiva di stabilità, diventa il fulcro di una potente narrazione visiva dedicata al cambiamento, alla memoria e alla permanenza.

Realizzata in acrilico su tela e presentata sotto forma di trittico, l’opera accompagna l’osservatore attraverso uno stato di transizione della materia. Anziché rappresentare il metallo nella sua origine o nella sua forma finale, Montes concentra la propria ricerca su una fase intermedia caratterizzata da sedimentazione, dispersione e tracce residue di energia. È il momento in cui il materiale ha ormai superato la fluidità del calore estremo, ma non ha ancora acquisito la superficie compatta e stabile che ne definisce il completamento.

Attraverso stratificazioni, trasparenze e lievi effetti di erosione, l’artista richiama gli esiti fisici e visivi del processo di raffreddamento. Le superfici sembrano conservare l’impronta di forze che si sono attenuate senza tuttavia scomparire del tutto, trasformando la tela in uno spazio nel quale la trasformazione resta visibile. L’utilizzo di velature acriliche e applicazioni successive di colore accentua questa sensazione di instabilità controllata, suggerendo una materia ancora in divenire.

Un elemento particolarmente significativo è l’intensa linea cromatica che attraversa i tre pannelli. Come una traccia residua di energia termica, essa si frammenta gradualmente fino a dissolversi, simboleggiando il passaggio dal calore alla quiete. Accanto a questo segno visivo, geometrie delicate e forme sedimentate evocano la memoria del processo industriale, lasciando emergere le tracce permanenti della trasformazione.

La Giuria ha particolarmente apprezzato la capacità dell’artista di concentrarsi su una fase spesso trascurata, quella che si colloca tra l’inizio e la conclusione di un processo: uno stato fragile e transitorio in cui la materia conserva ancora testimonianza della propria evoluzione. Per l’eccellenza della sua ricerca pittorica, la coerenza dell’impianto concettuale e la capacità di rendere visibile il raffreddamento come esperienza di metamorfosi, memoria e trasformazione della materia, The Shape of Cooling è stata insignita del Secondo Premio.

Terzo Premio

Soukeyna Fall – Forging Dynamics

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FOMAS Group Special Prize - Arte Lagune Prize (1)

Forging Dynamics, 2026
200 x 300 cm
Opera digitale stampata su alluminio

 


 

Forging Dynamics di Soukayna Fall ha ricevuto il Terzo Premio per la sua originale interpretazione del tema della trasformazione della materia, offrendo una prospettiva capace di invitare l’osservatore a vivere il processo dall’interno della materia stessa. Attraverso un linguaggio visivo coinvolgente, l’opera rende percepibili le forze invisibili che modellano la materia durante la sua evoluzione, trasformando fenomeni fisici e industriali complessi in un’esperienza accessibile e immediata.

Realizzata come opera digitale e stampata su alluminio, l’opera trae ispirazione dalle strutture delle leghe metalliche e dalle relazioni che si instaurano tra i loro elementi durante i processi di trasformazione. Forme interconnesse si attraggono, si respingono e si riorganizzano all’interno della composizione, evocando le dinamiche molecolari generate dal calore, dalla pressione e dalle sollecitazioni meccaniche che caratterizzano la forgiatura e le lavorazioni metallurgiche.

Uno degli aspetti più significativi del lavoro risiede nella sua capacità di rappresentare la trasformazione come un processo continuo, piuttosto che come un risultato concluso. Sebbene la composizione appaia equilibrata e rigorosamente costruita, conserva una costante sensazione di tensione interna e movimento. Le forme sembrano sospese tra aggregazione e separazione, suggerendo un sistema ancora in evoluzione, nel quale nuove configurazioni rimangono sempre possibili.

Questa dimensione dinamica è ulteriormente enfatizzata dalla ripetizione ritmica di elementi modulari e dal delicato equilibrio tra ordine geometrico e movimento controllato. Il risultato è una riflessione visiva sulla materia concepita come un sistema vivo e adattivo, in cui ogni configurazione rappresenta soltanto una fase temporanea di un più ampio ciclo di trasformazione e sviluppo.

La superficie in alluminio rafforza inoltre il legame concettuale con la metallurgia e la produzione industriale, creando un dialogo diretto tra il supporto utilizzato e il contenuto dell’opera. Grazie a questa integrazione coerente tra materiale, composizione e ricerca concettuale, il lavoro riesce a trasformare processi scientifici e industriali in un’esperienza artistica di grande efficacia espressiva.

La Giuria ha particolarmente apprezzato la capacità dell’artista di spostare il punto di vista dell’osservatore all’interno della materia stessa, mettendo in luce le relazioni e le forze che ne determinano l’evoluzione. Per la sua originalità, la qualità compositiva e la forte aderenza al tema del concorso, Forging Dynamics è stata insignita del Terzo Premio.

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